” Il mio Giardino” collettiva d’arte a Novara

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Eventi Novara – Il mio Giardino – Centro Culturale

“La Canonica”

Il mio Giardino


è organizzato dal Centro Culturale “La Canonica” di Novara

Collettiva “Il mio Giardino”

IL MIO GIARDINO

Collettiva d’Arte


INAUGURAZIONE: 14 NOVEMBRE 2020 ORE 17:00


SALA DELL’ARENGO DEL BROLETTO DI NOVARA
CONFERENZA CONCERTO
LUCI E COLORI DEL GIARDINO MUSICALE
A CURA DI: SABRINA BALDANZA, STORICA D’ARTE
EMILIANO MARINELLI, ARPA


La mostra resterà aperto presso il “Centro Culturale d’Arte LA CANONICA”, vicolo della Canonica n.3/b fino a Sabato 21 Novembre.
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 16:00 alle 19:00

IL MIO GIARDINO – Mostra collettiva d’arte dal 14 al 21 novembre 2020

Perché un giardino e perché il MIO giardino.

Il giardino è un luogo naturale modificato dall’uomo per costruirsi un’oasi privata.

Il giardino rappresenta il modo nel quale l’uomo, da sempre, ha addomesticato la natura per motivi religiosi, filosofici, sociali, politici, culturali, rispecchiando il tempo nel quale ha vissuto.

Il tema del giardino è stato sempre affrontato dagli artisti in modo diverso da tutti gli altri, anche per esempio dal paesaggio, perché il giardino nell’arte diventa spesso la metafora di qualcos’altro: ecco perché il MIO giardino.

Alcuni temi hanno attraversato tutta la storia dell’arte:

  • Il giardino d’amore, luogo di incontri romantici ed erotici, luogo di seduzione e felicità
  • Il giardino giapponese (Hokusai), luogo che invita alla meditazione e alla ricerca di un equilibrio interiore, modello per l’ordine e l’armonia
  • Il giardino romantico, metafora perfetta per parlare della parte più intima dell’anima o di quella parte di essa che si sente ingabbiata di fronte al mondo
  • Il giardino dei miti, dove si sente e canta la nostalgia del Paradiso terrestre, della perfezione perduta, dell’armonia primigenia e, ancora, il giardino delle Esperidi, con i frutti d’oro della felicitò o la rosa di Bellinda, fresca, aulentissima di Cielo D’Alcamo. Il giardino di Academo, dove insegna Platone, il giardino della parola di Epicuro, il giardino come apoteosi della regalità, a Venaria, Caserta, Vienna, Versailles.
  • I giardini d’oriente, con i loro fiori e pomi, agrumi, gigli, rose, melograni, cedri e aranci, con le loro essenze come la zagara, il gelsomino, con i miti, le favole, le leggende e i simboli, come l’albero della vita, carichi di bellezza che si trasfonde poi, nei giardini annodati dei tappeti.

I giardini sono quindi tutto questo: uno spazio sottratto al mondo, un rifugio segreto, un luogo ideale di piaceri, un contatto con la natura che placa i tormenti della vita.

Mantenendo ancora la metafora, oggi siamo portati a privarci, sia materialmente che spiritualmente, del valore che deriva dalla terra da coltivare, da ingentilire, da far diventare sempre più bella.

Stiamo perdendo il gusto di plasmare la materia e trasfondervi un seme di vita che diventi poi un virgulto da innalzare al cielo come un segno di crescita intellettuale e spirituale.

Piantare, coltivare è un segno antichissimo, un gesto di vitalità che si sublima poi in un fiore o in un frutto.

Un giardino, il MIO giardino, è un luogo dove ognuno ha coltivato qualcosa di se stesso, è un pezzo di cielo in terra e nella nostra anima che dobbiamo curare ogni giorno per farlo vivere.

Ognuno con i propri fiori, piccoli o grandi, con i propri colori, con i propri profumi per aprire poi i nostri limiti e spandere i semi, generare altri fiori e altre bellezze.

Conferenza Concerto per “IL MIO GIARDINO”

14 Novembre 2020, ore 17:00 – Arengo del Broletto di Novara

A cura di Sabrina Baldanza ed Emiliano Martinelli

Luci e colori del giardino musicale. Musica e Arte insieme

Le note e i dipinti racconteranno  la storia degli artisti-giardinieri europei e americani tra metà ottocento e primo novecento. 

Europa e America insieme per interpretare un modo nuovo di sentire la realtà del giardino. 

Un giardino non solo dipinto ma anche pensato e realizzato dagli artisti stessi  per la loro casa, per i loro affetti in una dimensione straordinariamente vicina alla nostra sensibilità contemporanea.

Su musiche tradizionali e inedite, il fascino delle opere dai preraffaelliti ai macchiaioli, dagli impressionisti europei e americani coinvolgerà gli spettatori in una dimensione fortemente emotiva. 

La narrazione sarà a due voci: quella della storica dell’arte alternata a quella del musicista. Verranno proiettate slide delle opere d’arte delle quali la storica dell’arte descriverà  contenuti e particolari, mentre l’Arpa sarà lo strumento del musicista-narratore. 

Il pubblico verrà condotto in un ascolto piacevole ed emozionale, vedrà la storia dell’arte intrecciata e collegata alla musica, arricchendo e favorendo la lettura delle opere dipinte dagli straordinari pittori-giardinieri come :

John Everett  Millais e Edward Burne-Jones  per i preraffaelliti,

Silvestro Lega e Plinio Nomellini per i macchiaioli e divisionisti, 

la Spagna impressionista di Joaquin Sorolla 

la Francia dei giardini di Claude Monet

E per finire le suggestioni americane di John Singer Sargent e Frederick Childe Hassam.

Ma come mai anche artisti americani?

Nel 1886 il mercante d’arte francese Paul Durand-Ruel porta trecento dipinti impressionisti a New York. Non può probabilmente immaginare quanto accadrà di lì a breve, quando moltissimi artisti americani faranno i bagagli e partiranno per un pellegrinaggio verso lo stagno ed il giardino più famosi di tutto il movimento impressionista, quello di Giverny

Novara, 21/10/2020                                                                                           

ARTISTI:

ALBERGANTI EMILIA
BIGI GABRIELLA
BOGLIO EVA
BRANDINALI CARLA
CACCIA PAOLO
CANTOIA MAURIZIO
CASIRAGHI GIANLUIGI
FACIORETTI DAVIDE
FAZIO SILVIO
FUSETTI CRISTINA
GALASSI PATRIZIA
GALEDI IMPERIA
GANDOSSI LUCA
GHIONE DANIELA
GUSULFINO CRISTINA
IACONE RAFFAELE
LOMBARDI ROSSELLA
LOZZI LIVIANA
MARNONI ELISABETTA
MERA EMILIO
MIRICI MICHELA
PEZZAGA RUGGERO
PICCOLINI MARCO
TRILLINI FLAVIO
VIOLA VIOLETTA

Se sei un artista e vuoi partecipare alla collettiva le iscrizioni sono ancora aperte:

puoi inviare una email a info@canonicaarte.org o chiamando la segreteria Tel. 351 797 1953

Allestimento a cura di Patrizia Galassi


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